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Ultimi fuochi dalla savana

mercoledì 11 novembre 2009

LA TENDENZA

Me lo domando da almeno cinque settimane, ma non so trovare la risposta. Sono insoddisfatto di molte cose, il blog con esse. Fatte le debite eccezioni la blogosfera e a sinistra come la maggior parte della stampa, dei programmi televisivi e di tutto il variopinto mondo che gira attorno allo " spettacolo". Ma io sono dannatamente certo che la realtà sociale dell'Italia ed anche quella umana sta altrove; non voglio dire che essa abiti interamente a destra ma che si muove fondamentalmente in quel " centro" che ingoia tutto è il contrario di tutto. La sinistra ideologica riesce a fare quello che fa, ad imporre con la sua stronza arroganza, un modello di società e di vita vergognoso sopra tutto perché non ha antagonisti. Prendete la trasmissione di Canale 5 di domenica scorsa, la quasi rissa tra Daniela Santanchè e quella specie di ominide musulmano, guardate per qualche minuto con attenzione il filmato su You Tube! C'è una donna e poi il nulla, c'è una occidentale con le idee chiare ( non ci vuole poi molto a sapere che Maometto fosse pedofilo e poligamo) e un vecchio e spelacchiato islamico che fa l'offeso nel sentire l'atroce verità; e il pubblico! Il pubblico sta praticamente zitto! Dietro Barbara Durso si vede una vecchietta che non riesce a star ferma e a un certo punto plaude ma non si sa a chi. Per il resto il pubblico tace e chi tace acconsente, chi tace se la fa sotto e acconsente, chi tace presto concederà " la mano" della sua bambina a un uomo adulto che magari ogni tanto la masturberà un poco o si farà masturbare da lei.

Chi tace è un porco, un porco silenzioso, uno di quelli che magari domani aprirà un nuovo blog che avrà per titolo LIBERTA' o INTEGRAZIONE o PACE o ARCOBALENO, tutte affermazioni di comodo buone solo a nascondere il progressivo incedere della macchina da guerra che ci sta cancellando. Se qualcuno che la pensa come me va su uno di questi blog o prende calci in faccia, o viene ignorato o addirittura minacciato. Provare per credere. Questa la blogosfera politicamente corretta. Questa l'Italia di oggi. Il giorno in cui prenderanno la Santanchè per strada e se la porteranno via e dopo averla picchiata o magari stuprata questa "puttana occidentale" non ci sarà nessuno, credetemi, nessun blogger civile democratico e integrazionista a scrivere su questo fatto. Nessuno di coloro che si strappano le vesti perché non viene subito applicata la disposizione della comunità europea sull'abolizione dei crocifissi nelle scuole, nessuno di questi alzerà un dito o una voce. Noi siamo già finiti. Addio

sabato 7 novembre 2009

LE TANE


" Pensiamo che ci possano essere cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia. Finora le cellule raccoglievano fondi e facevano reclutamento per azioni da compiere all'estero. Ma dopo l'attentato alla caserma di Milano il quadro è cambiato. C'è un'evoluzione che mi preoccupa molto."


Queste sono le parole del ministro degli interni Maroni: quindi quel povero mentecatto che tempo fa saltò in aria al passo carraio della caserma milanese non è poi così mentecatto e nemmeno così povero. L'affermazione del ministro mi pare che sia passata quasi sotto silenzio come se non si trattasse di una faccenda gravissima: un salto di qualità e di pericolosità per il nostro paese assolutamente nuovo.. D'altronde solo gli imbecilli " puri" o quelli maliziosi col botto (la sinistra ne è piena) potevano pensare che una immigrazione clandestina così protratta nel tempo e senza alcun controllo non lasciasse tracce di veleno dietro di sé.

Poiché stiamo sempre a giocare con le parole e abbiamo paura di dire le cose come stanno, chi se ne frega di noi e non aspetta altro che incularci anche senza vaselina gongola. Lo scrivo io oggi qual'è l'obiettivo. L'obiettivo è disintegrarci, annullarci nella nostra essenza civile e storica più profonda: se non lo sapete si chiama IMPERIALISMO e funziona da sempre così e non è solo americano o britannico, da più di otto secoli è soprattutto islamico. Solo che normalmente a un tentativo di sottomissione imperialista i popoli da sottomettere si ribellano, creano ostacoli... chiedono aiuto. Noi no, questa Europa ridicola e senza nerbo fa esattamente il contrario: li chiama, li invita e li protegge in tutti i modi i nostri invasori. Fa sentire noi piccoli, stronzi e incivili, cerca in tutti i modi di farci apparire gente che non merita " la fortuna di avere questa nuova manovalanza che arriva da paesi ricchi di millenaria cultura". Loro, noi ovviamente no, noi siamo cristiani, abbiamo ancora l'arroganza dopo 2000 anni di esporre un crocefisso! Incredibile, vergognoso, l'Europa deve porvi rimedio altrimenti rischiamo di rimanere europei. Maroni dice quello che dice e lo sappiamo tutti dove sono le tane dove si raccolgono i nostri carnefici: abbiamo paura a dirlo, sui giornali, in tivù, comunque. Sono le moschee le tane, sono le moschee e gli iman che le guidano! Basta raccontare balle, scrivere cazzate, basta inchini, sorrisini, fini distinguo, se ci teniamo tanto a saltare per aria continuiamo così, facciamoli entrare e facciamoli andare nella nostra scuola, diamo a questa gente il dono prezioso della tolleranza e della civiltà cristiana-occidentale-europea. Loro sono già pronti col coltello in mano per sgozzarci ridendo. Sono le moschee le tane.
NELLA FOTO LA MOSCHEA DI ROMA

venerdì 6 novembre 2009

IL DECLINO DI UN EX DELFINO

Noi forse ce lo siamo dimenticati, ma ci fu un tempo in cui gli ex missini finiani, i duri e puri, erano discriminati perché non facevano parte "dell'arco costituzionale". Gli italiani però davano di loro un giudizio fondamentalmente positivo perché li ritenevano " non contaminati" dalle beghe e dalle risse all'interno del loro stesso partito, l'MSI. Poi agli inizi degli anni 90, Berlusconi ha sdoganato il partito che ormai era di Fini: il signorino fa finta di non ricordarlo ma se è presidente di qualcosa, se è diventato uno dei personaggi del gotha politico italiano, lo deve al Cavaliere. Ma lui ovviamente ha altre cose cui pensare; quindi l'elegante Gianfranco e i suoi addetti hanno pensato di riesumare il comportamento dei vecchi democristiani, i campioni delle astuzie politiche che stavano dentro la pancia della balena bianca: sgambetti, frecce avvelenate, accordi più o meno sotterranei con gli avversari... esattamente il modo di fare dei fanfaniani, dei morotei e di tutti quelli che si agitavano nella sinistra della DC. Erano dei campioni nel dire e non dire però barricavano fra loro e con quelli dell'opposizione ( PCI in primis) per far cadere il governo e sostituirlo con un'altra con pagine. Una farsa che si ripeteva quasi ogni anno: il grande cambiamento era in pratica il nuovo presidente del consiglio e il nuovo governo, fermo restando l'apparato burocratico e politico che reggeva il paese.

Con Berlusconi le cose sono cambiate, può non piacere o piacere solo in parte, ma le cose sono cambiate; le capacità politiche migliori di Berlusconi hanno giocato sulla "sostanza" dei meccanismi politici e non sulla forma. Sintetizzando direi che

-è stata finalmente consentita l'alternanza, regola sostanziale di ogni sistema democratico.

-il bipolarismo prima e il bipartitismo poi sono nati con Berlusconi.

-la nostra vecchia e fumosa democrazia finalmente ha cominciato ad avvicinarsi e ad adeguarsi alle democrazie occidentali più avanzate.

-finalmente si è raggiunto il risultato di governi più stabili nel tempo e in grado quindi di attuare i programmi che lo schieramento o il partito vincente ha proposto gli elettori.

-da Berlusconi in poi si è avviato quel necessario processo di laicità della politica che, occorre dirlo, non consiste solo nel non essere confessionali ma anche nel non essere ideologici.

Non capisco quindi a cosa si riferisce Gianfranco Fini, ex di molte appartenenze, quando si permette di dire a Berlusconi non essere " monarca ma premier". Il presidente della camera evidentemente non capisce la regola politica dei numeri: se le sue proposte vengono bruciate dal 95% della coalizione che colpa ne ha Berlusconi? In realtà Fini ha disgustato soprattutto i suoi vecchi elettori e credo che la ferita non possa rimarginarsi. A me sinceramente considerare quanto pesi oggi sul mercato elettorale Gianfuffa non frega niente, si tratta del declino di un ex delfino che sta andando a raggiungere il suo gemello, l'altro ex Casini; solo che questo che è un po' più furbo per avere un po' di visibilità se n'è andato prima all'opposizione. Ridicoli e meschini... se questi sono leader! Mendicanti sono diventati, questuanti del sotto governo, nani politici (rispetto al Cavaliere) e tutto questo, si sa, provoca frustrazione e a volte anche odio.

NIENTE E' COME PRIMA

Mi pare evidente: stiamo scivolando sempre più velocemente verso un nuovo e oscuro Medioevo. Niente sarà più come prima neanche questo piccolo blog e il suo titolare.
Niente più giri di parole o buonismi a buon mercato.
Niente più galateo da rete ad uso e consumo dei cretini del web.
Niente più necessità di visibilità ( sto sghignazzando!).
Se la blogosfera d'opinione è diventata di un'unica opinione ed è di colore rosso la colpa è anche nostra che bene o male cincischiamo e abbiamo pudore a dire realmente quello che abbiamo dentro.
Alla fine, già lo so, questo blog resterà vuoto e schivato da tutti. una voce inutile dentro il deserto che percorreremo. Va bene anche così e sia quel che sia.

LUCASOUND

PECCATO

Di destra? Di snistra? Federalista? Centralista?
Padano? Terrone? Non è possibile andare avanti così. Infatti si sta sgretolando tutto.